| Mano tesa verso l'Iran, che può cambiare |
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| martedì 27 gennaio 2009 | |
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Non abbiamo paura di restare attaccati alla nostra più audace speranza: l'Iran può cambiare. Ne siamo certi, soprattutto dopo aver contribuito, nel nostro piccolo, alla liberazione di Akbar Ganji. Ci sarà una primavera che spazzerà via prima il presidente populista e fanatico, poi la nomenklatura islamofascista e il clero corrotto che usurpano uno dei paesi più antichi e civili del mondo. La mano dell'Occidente, oggi incarnata nell'icona del volto giovane e inedito di un presidente americano di origine africana, è tesa. La speranza è che il cambiamento politico, nell'autoritario ma non totalitario sistema politico iraniano, possa ancora avvenire in modo pacifico. Segnaliamo alcune letture, per chi vuole seguire i mutamenti che potrebbero portarci pace fra Occidente e Persia, salvezza per Israele, augoverno e libertà per il Libano, Gaza e la Cisgiordania. * * * I MUJAHEDIN DEL POPOLO non sono più considerati terroristi dell'Unione Europea SHOAH: Il governo iraniano insiste: "E' UNA GRANDE MENZOGNA" Obama ad Al Arabiya "Subito un nuovo negoziato - Siria, Iran, tutti devono contribuire alla sicurezza di Israele e all'autogoverno dei Palestinesi" IRAN: Rivolta politica armata ai confini con il Pakistan |
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