Mano tesa verso l'Iran, che può cambiare PDF Stampa E-mail
martedì 27 gennaio 2009

Non abbiamo paura di restare attaccati alla nostra più audace speranza: l'Iran può cambiare.
Ne siamo certi, soprattutto dopo aver contribuito, nel nostro piccolo, alla liberazione di Akbar Ganji.

Ci sarà una primavera che spazzerà via prima il presidente populista e fanatico, poi la nomenklatura islamofascista e il clero corrotto che usurpano uno dei paesi più antichi e civili del mondo.

La mano dell'Occidente, oggi incarnata nell'icona del volto giovane e inedito di un presidente americano di origine africana, è tesa. La speranza è che il cambiamento politico, nell'autoritario ma non totalitario sistema politico iraniano, possa ancora avvenire in modo pacifico.

Segnaliamo alcune letture, per chi vuole seguire i mutamenti che potrebbero portarci pace fra Occidente e Persia, salvezza per Israele, augoverno e libertà per il Libano, Gaza e la Cisgiordania.

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