| Democrazia compiuta: il contratto di Antichi con i cittadini sovrani |
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| sabato 16 maggio 2009 | |
Un nostro servizio sulla presentazione del programma di Antichistamani a Grosseto alla Casa famiglia della Fondazione Il SoleLa presentazione del programma elettorale di Alessandro Antichi di stamane, nel salone della casa famiglia della Fondazione Il Sole, è stata una celebrazione di quella nuova moralità politica di cui si fa portatore il grande movimento popolare e liberale di massa che è il centrodestra contemporaneo dopo la rivoluzione berlusconiana. Una moralità che si sostanzia nel fare la volontà dei cittadini sovrani, nel mantenere le promesse elettorali, nel risolvere i problemi, in quel supplemento d'anima e in quella mentalità orientata ai risultati, di cui, in questo momento storico in Toscana, la Maremma è il principale laboratorio, grazie all'impegno di tante persone specchiate e capaci. Sono intervenuti i cinque rappresentanti politici delle liste che lo sostengono, che non nascondono, insieme ad Antichi, l'obiettivo di raggiungere quella vittoria al primo turno che gli ultimi dati e le ultime indiscrezioni disponibili considerano ormai possibile. Luca Agresti del PDL, Gabriele Bellettini dell'UDC, Lucio Marcarino della Lega Toscana, Luigi Strianese della lista civica trasversale Caccia Pesca Natura, Roberto Mangogna dell'Alleanza di Centro, hanno portato il loro saluto e il loro ringraziamento alle centinaia di cittadini che hanno contribuito alla stesura del programma. Le forze minori hanno mostrato anche la loro combattività e la loro intenzione di pungolare il futuro presidente sui temi che stanno loro a cuore, parlando di Antichi come se ormai fosse già eletto. Lapsus freudiano in cui, a dire la verità, a volte cadono anche i media e gli avversari, oltre che tantissime persone che ci scrivono. Segno che qualcosa si sta davvero muovendo. Il popolo maremmano sta veramente considerando, in questi giorni e in queste ore, un altro cambiamento storico, insieme a quell'Antichi che era stato il protagonista dell'altra svolta epocale, quella del 1997 nel governo cittadino di Grosseto. L'on. Monica Faenzi ha avuto l'occasione di rintuzzare le insinuazioni del deputato Sani. Il sen. Franco Mugnai ha ricordato come i progetti di rinnovamento politico e amministrativo del centrodestra maremmano a servizio della nostra gente, stiano andando avanti. Alessandro Antichi, a proposito delle falsità che gli avversari ripetono, spesso ripetendosi con cadenza ormai stagionale, ha citato Alice in Wonderland di Lewis Carroll (Alice nel paese delle meraviglie), in cui la protagonista a un certo punto si trova a pensare che le cose, poiché le ha ripetute tre volte, diventano vere. Antichi ha invitato tutti a ribellarsi contro chi parla sempre strumentalmente e in modo propagandistico di ciò che non esiste, come il fantomatico Centro Immigrati in Maremma; di ciò che è annunciato da anni ma non viene mai realizzato, come il Piano Rifiuti; di ciò che è stato portato avanti all'insaputa di tutti e negando anche l'evidenza, come l'inceneritore di Scarlino. Antichi ha ricordato anche il monito di Pier Paolo Pasolini, che già dagli anni '60, guardando al cinismo che stava devastando prima di tutto le grandi forze popolari, come il PCI, e all'elitarismo ipocrita di parte del Sessantotto, aveva compreso che "Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia". La prossima volta che leggeremo sempre le stesse cose sul Centro Immigrati di Sani, o che leggeremo di Scheggi che difende ancora il Piano Rifiuti che dopo vent'anni di discussioni è ormai integralmente da buttare, ricordiamoci di questa amara osservazione di Pasolini, ha detto ancora Antichi. Infine Antichi ha presentato il programma, che è stato pubblicato in un piccolo libro di 60 pagine, che contengono tantissimo lavoro, tantissimi sacrifici, tante idee. Ovviamente ci sarà anche qualche imperfezione e qualcosa da approfondire. Antichi ha ribadito che come il programma è stato fatto, cioè ascoltando la gente, le associazioni e i territori, così verrà corretto e realizzato: insieme, con una tenace capacità di governare prima di tutto ascoltando. Antichi ha ringraziato le centinaia di persone che hanno contribuito e che sono a tutti gli effetti coautori del programma. Ha ringraziato Mauro Vaiani e Giacomo D'Onofrio che hanno dato a tutto il materiale una struttura innovativa. Infine si è svolta l'attesa cerimonia della firma. Il programma, stampato in una specie di grande poster formato A0, in tre copie, è stato siglato, davanti ai cittadini e ai media, da Alessandro Antichi e dai rappresentanti delle forze politiche. "Sulla base di quello che abbiamo scritto, d'ora in poi, ci potrete venire a chiedere fatti e risultati. - hanno concluso Antichi e gli altri leader - Se non ne portiamo, la prossima volta ci manderete via. Questa è democrazia compiuta, quella che in Provincia non si è ancora mai vista.". * * * Comunicato stampa del Comitato Antichi 2009, a cura di Giacomo D'OnofrioAlessandro AntichiCandidato alla presidenza della Provincia di Grossetohttp://www.alessandroantichi.org "CAMBIARE DAVVERO INSIEME" Alessandro Antichi presenta e sottoscrive il programma di governo per la Provincia di Grosseto Sabato 16 maggio, ore 11.00 Salone della casa-famiglia Il Sole Via Uranio - Grosseto "QUESTO PROGRAMMA SEGNA LO STILE DI UNA NUOVA MORALITA' POLITICA, LA MORALITA' DEL FARE BENE E DELLA CULTURA DEL RISULTATO" Alessandro Antichi ha presentato ufficialmente il programma amministrativo E ne ha sottoscritto tre riproduzioni in formato poster per sancire il valore vincolante delle promesse "Siamo qui per fare e rendere utile a tutti un ente come la Provincia, che finora - nel migliore dei casi - è risultato assente, quando non addirittura inutile o di ostacolo". Così Alessandro Antichi, candidato alla presidenza della Provincia di Grosseto, ha sintetizzato, questa mattina nel salone della casa-famiglia Il Sole di Grosseto, il senso del programma amministrativo con cui si candida a governare la Maremma. Antichi ha illustrato contenuti, struttura, stile del volume in 60 pagine, in quadricromia, impreziosito da alcune belle immagini scelte fra quelle già utilizzate durante la campagna di ascolto. E proprio alla campagna "Tempo di Governo, Tempo di Ascolto" si è ispirato il candidato presidente quando ha sottolineato che la paternità del suo programma "è di tutti i cittadini, le cui idee, i cui suggerimenti e spunti, intuizioni e proposte sono stati raccolti analizzati attraverso le assemblee di ascolto organizzate in tutte la Maremma e attraverso i numerosi contributi che ci sono giunti in queste settimane". Alessandro Antichi ha poi tenuto a sottolineare il senso profondo di questo suo programma di governo. "Per noi - ha detto ad una platea di oltre 200 persone - è importante il peso da dare a ciascuna delle parole che pronunciamo o scriviamo. A sinistra i programmi sono sempre uguali, un puro esercizio di retorica di chi concepisce la politica come mera gestione dell'esistente. Noi siamo donne e uomini che hanno rimesso al centro la moralità del fare, del fare bene, del costruire, del realizzare. Noi siamo donne e uomini che hanno forte la cultura del risultato, che quando governano non puntano a vivacchiare, ma a decidere. Per queste ragioni il programma ha un valore vincolante, perché significa rendere conto ai cittadini sovrani di ciò che abbiamo scritto e promesso. E' il nostro stile; lo stile di una nuova moralità politica, che consiste proprio nel rispettare gli impegni. Non chiediamo a nessuno un voto in bianco - ha aggiunto Alessandro Antichi - ma una fiducia fondata sui fatti, sulla credibilità delle nostre persone, e per far diventare il domani migliore di oggi". LA CERIMONIA DELLA FIRMA A sancire questo vincolo solenne, al termine della presentazione, Alessandro Antichi e i rappresentanti di ciascuna delle cinque liste che ne sostengono la candidatura a presidente della Provincia di Grosseto, hanno apposto una firma autografa su una riproduzione del programma in formato grande poster. Una copia del manifesto sottoscritto sarà portata all'albo pretorio della Provincia. Un'altra sarà esposta presso il Comitato elettorale di Alessandro Antichi in piazza Dante a Grosseto. Un gesto, quello della firma, che riecheggia il "contratto con gli italiani" firmato in diretta televisiva, nel 2001, dal presidente Silvio Berlusconi. Il significato infatti è analogo. Antichi e i responsabili della sua coalizione hanno voluto sottoscrivere formalmente davanti ai cittadini gli impegni che si stanno assumendo verso di loro. CHI C'ERAAlla presentazione del programma erano presenti l'on. Monica Faenzi e il sen. Franco Mugnai; Luca Agresti, coordinatore provinciale del Pdl; Lucio Marcarino, commissario provinciale della Lega Nord Toscana; Gabriele Bellettini, segretario provinciale dell'Udc; Roberto Mangogna per l'Adc e Luigi Strianese per la lista civica Caccia-Pesca-NaturaLA STRUTTURA DEL PROGRAMMA "CAMBIARE DAVVERO INSIEME"Il programma di Alessandro Antichi, "Cambiare davvero insieme" contiene un'analisi ragionata di ciò che l'istituzione Provincia è oggi e ciò che può diventare, con dei cambiamenti immediati, con delle innovazioni più di medio-lungo termine, con degli impegni precisi su molti punti e su altri con la determinazione a ponderare e a studiare profondamente le questioni, cercando soluzioni nuove, pragmatiche, condivise con i cittadini, le imprese, i territori.E' diviso in sette capitoli principali: 1 Introduzione 2 La provincia dei giovani 3 La provincia delle imprese 4 La provincia dei cittadini 5 La provincia dei comuni 6 Opere che restino 7 Dall'ascolto al governo Nell'introduzione è riaffermato il metodo partecipativo con cui è stato costruito questo documento. E' ribadita la volontà di una "rottura" netta con il passato. "Metteremo in discussione la routine, le abitudini e i pregiudizi consolidati. Rimuoveremo coloro che intendessero resistere al cambiamento. Correggeremo le scelte avventate. Cambieremo le norme sbagliate. Demoliremo le cose brutte." vi si legge. Nei quattro capitoli centrali si entra nel merito delle questioni, adottando come punto di vista, rispettivamente, quello dei giovani, delle imprese, dei cittadini, dei comuni. Proprio ai giovani è dedicato il primo capitolo di merito, nella volontà di ribaltare la rassegnata vulgata che rappresenta la Maremma come una provincia che invecchia. "Immaginiamo la provincia dei giovani intesa, prima di tutto, come reale e concreta possibilità per le intelligenze più vivide e brillanti di questo territorio di non dover "emigrare" in altre zone della Toscana, dell'Italia, del mondo, per non rischiare di restare isolate e sottoutilizzate in una provincia che certa politica tenta di rappresentare come poco popolata, anziana, anagraficamente vecchia, in questo modo autoassolvendosi preventivamente da ogni possibile critica sui suoi storici ritardi." si legge. Nell'ultimo capitolo sono riprodotti gli articoli del T.U. sugli Enti locali che spiegano il ruolo attuale e le competenze dell'ente Provincia. Il programma si chiude con la rievocazione di una fra le più importanti opere della storia della Maremma, la "colmata", voluta nel 1828 dal granduca Leopoldo II di Lorena, su progetto dello statista Vittorio Fossombroni. Nella storia secolare delle bonifiche e dell'opera umana per rendere abitabile e prospera la nostra terra, questa opera rappresenta un intervento qualitativamente diverso, più lungimirante e decisivo di altri. Come si legge alla fine del programma, "Nessuno di coloro che vollero o parteciparono all'inizio dell'opera della "colmata", ne avrebbe visto la fine, tanto meno i frutti, ma non per questo vi si dedicarono con minore diligenza. Questa, ci pare, è anima di Maremma.". * * * Alcuni estratti dei principali interventi(sintesi a cura del Comitato Antichi 2009) Sul Cie "Il tentativo di Sani è quello di insinuare un dubbio e minacciare la candidatura di Alessandro Antichi". Sull'Ordine del giorno: "Sani ha chiesto che non venisse realizzato il Cie a Grosseto, che però è chiaro, era già stato rigettato dal governo. Non è una prerogativa del parlamento individuare e collocare i Cie. Il ministro Maroni è stato rassicurante, e come più volte detto, ha dichiarato che Grosseto non ha le caratteristiche per ospitare un centro di espulsione. Anzi il ministro Maroni ha persino ribadito che Grosseto è stato ‘uno dei primi centri ad essere stato scartato'. Quello di Sani è un tentativo meramente elettorale.". Poi riferendosi ai manifesto di Marras: "Come possono, dopo aver governato per 60 anni, pensare di rappresentare il futuro? Dovete ridere quando vedete il cartello del Marras, perché il futuro è uno solo ed è Alessandro Antichi". Luca Agresti (PDL) "Vinceremo la primo turno. La nostra vittoria sarà solo un punto di partenza. Ridaremo slancio a tutto il centrodestra in provincia di Grosseto, per riprendere anche il comune. La giunta Bonifazi è incompetente e il sindaco è incapace di gestire anche la stessa maggioranza.". Gabriele Bellettini (UDC) "Alesssandro Antichi è l'uomo del fare, pensate cosa ha fatto Antichi nel corso del suo servizio politico, come sindaco in due consiliature, e cosa ha fatto la sinistra in più di sessant'anni.". Lucio Marcarino (LNT) "Alessandro, qui in Maremma, ha permesso alla Lega di sdoganarsi e diventare voto utile. (...) Ripuliremo questa città, come hanno fatto le giunte del buongoverno leghista nel Nord.". Roberto Mangogna (ADC) "Motivati a realizzare il cambiamento, che non è solo possibile ma doveroso per la gente di Grosseto. La provincia amministrata dal centrosinistra deve andare in pensione: ha più di sessant'anni!". Sui rifiuti "Siamo per un riciclaggio spinto, che risolverebbe il problema del rifiuto che viene in questo modo inserito nel ciclo produttivo". Luigi Strianese (CPN) "Caccia Pesca Natura ha raccolto 750 firme nell'arco di 5 giorni. C'è entusiasmo e voglia di ribellarsi al vecchio. In provincia di Grosseto a noi non ci insegna niente nessuno, né Bastianini, né Sani, né Marras. (...) Sui nostri punti non transigeremo. Se il nostro presidente Antichi non ci ascolta, lo mandiamo a casa (Strianese parla di Antichi come se fosse già in carica, ndr). Sia Bastianini che Marras, da quando siamo usciti pubblicamente, si stanno muovendo sui nostri punti, ma ormai è tardi.". Sen. Franco Mugnai (PDL) "A quello che sembrava un monolite inattaccabile, abbiamo inflitto nel corso degli anni una serie di colpi (parlando del centrosinistra, ndr). La maremma ha già da tempo il ruolo di una specie di capitale morale del centrodestra e oggi il profumo di vittoria del 1997 si respira di nuovo.". Alessandro Antichi (PDL, candidato presidente) "Sani parla di cose che non esistono. Lo sfidiamo a tirare fuori i documenti e vinceremo, perché non ne ha. (...) Una sinistra in evidente difficoltà elettorale, tenta di intorpidire le acque attraverso la menzogna e come fa? Dice una stessa cosa falsa tre volte, per farla diventare vera, come si legge nel romanzo di Alice nel paese della meraviglie. (...) Il nostro programma è qualcosa di più di un testo, che si deve comunque comporre, per legge. Noi sentiamo il dovere politico di scrivere programmi leggibili, credibili, realizzabili, su cui ci possa veramente incontrare o scontrare. Nella vecchia sinistra i programmi sono sempre uguali, perché per loro scrivere un programma è un puro esercizio di retorica e propaganda politica. Per noi, invece, la politica è un impegno che assumiamo sia con chi ci ha votato, che con chi non ci ha votato. Berlusconi disse, ormai oltre dieci anni fa, al primo congresso di Forza Italia: 'Abbiamo portato una grande rivoluzione morale. Abbiamo portato nella politica italiano la cultura del risultato'. (...) Chiediamo una fiducia fondata sui fatti, per un domani diverso da oggi, come oggi è diverso da ieri. Basta pensare come è diversa la città, da dopo che abbiamo governato noi. Perché le amministrazioni di centrodestra si caratterizzano proprio in questo modod: si vedono, si vede il loro operato, si capisce che sta cambiando qualcosa. Anche stavolta per noi parleranno le opere, Per dirla con una espressione biblica: per noi parleranno le pietre.". Poi cita Bondi "Non siamo né di destra né di sinistra, siamo dalla parte dei cittadini.". Dopo aver parlato della storia della Fondazione Il Sole, che l'amministrazione Antichi appoggiò senza avere con essa alcun rapporto politico organico e senza mettere alcun cappello politico sul suo operato: "Da qualunque parte vengano le buone idee noi ci saremo, noi siamo qui per fare, realizzare, non per perdere tempo. Noi siamo qui per rendere utile un ente che a volte è stato non solo inutile ma addirittura dannoso.". * * * |
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