Ridateci il nostro soldato di pace PDF Stampa E-mail
mercoledì 01 luglio 2009
Dopo le indiscrezioni di stampa che ne annunciano l'imminente liberazione, torniamo a mobilitarci per la liberazione di Gilad Shalit. Chi, dalla Toscana, può scendere a Roma mercoledì 1 luglio 2009, è atteso in Campidoglio, nell'Aula Giulio Cesare, alle ore 20,15. Dal Campidoglio è stato appeso un manifesto gigante con questa scritta: Roma vuole il suo cittadino libero. La foto è quella di Gilad Shalit. Nell'occasione, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, consegnerà a Noam Shalit, il padre di Gilad, la cittadinanza onoraria per suo figlio.

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Noam Shalit, il padre di Gilad, caporale dell’Esercito di difesa di Israele rapito tre anni fa e tuttora trattenuto prigioniero da Hamas, sarà ricevuto, nella stessa giornata di mercoledì 1 luglio, dalla Commissione diritti umani del Senato. A darne notizia è il presidente della Commissione Pietro Marcenaro, che poco tempo fa, nella ricorrenza del terzo anniversario dal rapimento, aveva scritto una lettera di solidarietà a Noam Shalit. “Nel corso di questi terribili tre anni - dice Marcenaro - piu’ volte il Senato della Repubblica italiana e la Camera dei deputati - attraverso interrogazioni, interpellanze e mozioni - si sono attivati perché anche l’Italia contribuisse a una soluzione che restituisse a Shalit la sua libertà.".

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