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| mercoledì 01 luglio 2009 | |
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ll messaggio del mercoledì di Alessandro Antichi (clicca qui se non vedi la versione estesa) A poco a poco, ma la Toscana, in questi anni, è cambiata. La fine del "Sessantennio" della vecchia sinistra toscana è un evento storico, più che politico. In tanti, contribuendo all'unità, alla continuità, ma soprattutto al rinnovamento dell'alternativa civica e liberale e alla fondazione del Popolo toscano della LIbertà, abbiamo portato il nostro contributo.Questa è la sensazione generale. Gioiosa per il PDL, gli alleati, la più vasta opinione pubblica civico-liberale. Positiva anche per i tanti Toscani indipendenti, di centro, di sinistra, sempre più interessati a vivere in una democrazia normale, caratterizzata da una frequente alternanza. I nostri avversari democratici candidati alla provincia di Grosseto e al comune di Follonica hanno dovuto sudarsi la vittoria, come mai era avvenuto nella storia della vecchia sinistra toscana. Alessandro Antichi, Simone Turini, tutti gli altri candidati sindaci, tutte le liste alleate, sono riuscite a rompere lo status quo. Il Popolo toscano della libertà è in campo con una cultura di governo, che saprà esprimere anche dall'opposizione. E' pronto ad allargarsi e a includere sempre più persone, competenze, novità e speranze. Intende attrarre talenti organizzativi, amministrativi e politici, fra cui selezionare i leader naturali, specchiati e capaci, che servono, da subito, per le prossime sfide. Patrizio Nelli di Roccastrada, sul frequentatissimo sito Facebook di Antichi, ha scritto: "Andiamo avanti, facciamo tesoro di questo consenso, lavoriamo per un futuro non tanto lontano. L'operato di Marras in Provincia non sarà tanto diverso da quello nel suo comune. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Lo proveranno sulla propria pelle i Maremmani che lo hanno votato. E la prossima volta sarà tutt'altra cosa.". Portiamo avanti con umiltà e determinazione il nostro ideale di una politica più moderna, più nobile, più sportiva, più competitiva, che costi di meno, che produca di più. Andiamo avanti sulle orme del lavoro politico e culturale svolto negli ultimi quindici anni, sotto la spinta creativa delle prime storiche alternanze. Alessandro Antichi ha indicato, come icona dell'impegno che ci aspetta da oggi in poi, lo stemma dell'Accademia degli Industri, oggi esposto nella sala del teatro comunale di Grosseto, sopra la porta d'accesso alla platea. Il motto è: "A POCO A POCO". Da un vaso etrusco viene versata delicatamente dell'acqua su una giovane pianta. Questa immagine, gli hanno risposto in tante e in tanti, può essere emblematica di come continueremo a cambiare, davvero, la nostra provincia e la nostra Toscana.
anno 4 - invio 37 - mercoledì 1 luglio 2009 / 9 Tammuz 5769 Preziosissimo Sangue di Gesù disclaimer - per i Toscani - per la stampa - lascia un messaggio - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |
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A poco a poco, ma la Toscana, in questi anni, è cambiata. La fine del "Sessantennio" della vecchia sinistra toscana è un evento storico, più che politico. In tanti, contribuendo all'unità, alla continuità, ma soprattutto al rinnovamento dell'alternativa civica e liberale e alla fondazione del Popolo toscano della LIbertà, abbiamo portato il nostro contributo.