Ora basta con i "buoni" PDF Stampa E-mail
venerdì 03 luglio 2009
L'approvazione definitiva in Parlamento del pacchetto sicurezza sta provocando una perversa distorsione della realtà: i presunti "buoni", che sono i veri responsabili politici e morali del disastro dell'immigrazione clandestina in questa Repubblica, accusano i presunti "cattivi" del Governo...


Dal Vaticano, dalle diocesi, dalle associazioni, dai patronati, arrivano sulle nuove norme, in particolare quelle sul reato di clandestinità, accuse di chiusura ideologica, ricerca di facile consenso, addirittura "cecità" di fronte al dolore.

Dice Andrea Olivero, presidente nazionale delle ACLI: «Siamo preoccupati per le misure restrittive e punitive che la legge introduce nei confronti degli immigrati, andando ad agire nella sfera dei diritti fondamentali e della dignità umana: il matrimonio, la salute, la scuola. Il Governo dovrà assumersi la responsabilità per aver voluto favorire, nei fatti e nelle intenzioni, un clima pericoloso di paura e di sospetto che alimenterà la clandestinità anziché combatterla, renderà gli immigrati irregolari ancora più invisibili, soprattutto sui posti di lavoro, provocherà forti limitazioni nell'esercizio dei diritti fondamentali, complicando la vita degli stessi immigrati regolarmente residenti». Le Acli ricordano anche che rimane irrisolta la questione delle 'badanti' irregolari e delle decine di migliaia di famiglie che le ospitano, avendo fatto richiesta di assunzione con il decreto flussi senza aver ricevuto ancora risposta. «Colpisce - conclude il presidente Olivero - la totale cecità del governo di fronte a questioni così evidenti come quella delle lavoratrici immigrate che assistono i nostri anziani».

Sarebbe il Governo a essere cieco, quindi?

A noi pare proprio il contrario. I veri ciechi sono proprio quelli che ripetono queste argomentazioni ormai insopportabili per la loro totale assenza di senso comune.

Da decenni, con questa mentalità sbagliata, con questa visione "buonista" della vita, si sono confuse le idee, complicate le norme, paralizzate le burocrazie, frenate le forze dell'ordine, messi sullo stesso piano onesti e disonesti, alimentato il lavoro nero, inquinato l'economia con pratiche sleali, inondato il paese di prodotti inquinanti e contraffatti.

Ora basta.


Noi riteniamo che l'entrata in vigore di questo pacchetto sicurezza possa segnare la necessaria inversione di rotta.

D'ora in poi la scelta, per tutti, dovrà essere più netta: da una parte, si dovrà aiutare chi non ha titolo a stare nella Repubblica e nell'Unione Europea, a tornare nel proprio paese d'origine, il più rapidamente possibile; dall'altra si dovrà assicurare a chi, invece, ha titolo per ricevere asilo o possibilità di trovare un lavoro e farsi una vita qui, il massimo aiuto a sbrigare ogni necessaria pratica.

Chi, per pretesa di essere "più buono", continuerà a sollevare polveroni, a coprire illegalità, a lucrare visibilità dalla sua presunta maggiore umanità, sarà, finalmente, punito e trattato per quello che è: un favoreggiatore della disumana pratica dell'immigrazione clandestina, un corruttore della società e dell'economia, un seminatore di odio.

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