| Prima di tutto la libertà |
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| mercoledì 04 novembre 2009 | |
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Il messaggio del mercoledì di Alessandro Antichi (clicca qui se non vedi la versione estesa) ![]()
Il nostro omaggio al glorioso 1989:
un estratto dalla Centesimus Annus lettera enciclica del 1991 di S.S. Giovanni Paolo II (cfr. nn. 22-23) L''inaspettata e promettente portata degli avvenimenti degli ultimi anni ha avuto il proprio culmine nei rivolgimenti del 1989 nei Paesi dell'Europa centrale ed orientale, ma ha abbracciato un arco di tempo ed un orizzonte geografico più ampi. Nel corso degli anni '80 crollano progressivamente in alcuni Paesi dell'America Latina, ma anche dell'Africa e dell'Asia, alcuni regimi dittatoriali ed oppressivi. In altri casi inizia un difficile, ma fecondo cammino di transizione verso forme politiche più partecipative e più giuste. In ambienti fortemente ideologizzati, in cui lo schieramento di parte offuscava la consapevolezza della comune dignità umana, la Chiesa ha contribuito ad affermare, con semplicità ed energia, che ogni uomo - quali che siano le sue convinzioni personali - porta in sé l'immagine di D-o e, quindi, merita rispetto. In tale affermazione si è riconosciuta la grande maggioranza del popolo e ciò ha portato a forme di lotta e a soluzioni politiche più rispettose della dignità della persona. Non si può inoltre dimenticare che la crisi fondamentale dei sistemi oppressivi, che pretendevano di esprimere il governo e anzi la dittatura degli operai, inizia proprio con grandi moti avvenuti in Polonia in nome della solidarietà. Sono le folle dei lavoratori a delegittimare l'ideologia, che presume di parlare in loro nome. Merita, infine, di essere sottolineato il fatto che alla caduta dei regimi e dello stesso "blocco" sovietico, si arriva quasi dappertutto mediante una lotta pacifica, che fa uso delle sole armi della verità e della giustizia. Sembrava che l'ordine mondiale, uscito dalla seconda guerra mondiale e consacrato dagli Accordi di Yalta, potesse essere scosso soltanto da un'altra guerra. È stato, invece, superato dall'impegno non violento di uomini che, mentre si sono sempre rifiutati di cedere al potere della forza, hanno saputo trovare di volta in volta forme incruente ma efficaci per rendere testimonianza alla verità della inestinguibile sete di libertà che il Creatore stesso ha impresso nella creatura umana.
la newsletter di Alessandro Antichi anno 5 invio 5 mercoledì 4 novembre 2009 / 17 Cheshvan 5770 Da rileggere: Antichi per una ventata di libertà nei servizi pubblici locali disclaimer - per i Toscani - per la stampa - lascia un messaggio - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - messaggi precedenti |
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