Giovanni Galli, capogruppo PDL a Firenze, pone fine all'alluvione delle chiacchiere PDF Stampa E-mail
giovedì 03 dicembre 2009

Con un comunicato diffuso attraverso Facebook, Giovanni Galli ha fatto un po' di chiarezza sull'alluvione delle chiacchiere degli ultimi giorni e settimane. Galli continua il suo impegno come leader dell'opposizione PDL nel Consiglio comunale di Firenze. Un lavoro durissimo, una posizione da conquistarsi ogni giorno, un servizio necessario al corretto funzionamento di una democrazia bipartitica (e non solo bipolare, come la maggior parte delle elite conservatrici vorrebbe).

"Stop, da oggi si volta pagina. - scrive Galli - Evidentemente non sono bravo né a parlare né a scrivere comunicati in un "italiano" comprensibile, poiché tutti gli articoli sulle mie esternazioni usciti sulla stampa in questi ultimi 7 giorni sono in contrasto l'un l'altro in maniera piu' che evidente: menomale che non parlo il POLITICHESE… Sennò che sarebbe successo!!!!! A questo punto il minimo che possa fare è chiarire… Che cosa?
* IL MIO PENSIERO prima di tutto, nel rispetto dell'incarico che mi hanno dato il 40% dei fiorentini
* LA MIA ONESTA' MORALE, perché sembra che ogni dieci minuti esca con pensieri e linee guida degne di un Fregoli della politica
* LA MIA VOGLIA DI FARE, e fare bene con il gruppo consiliare con il quale da 5 mesi divido tutto; persone serie, preparate e puntigliose che sottraggono al loro lavoro tempo prezioso per migliorare questa città
* IL MIO ESSERE "PRIMA CITTADINO" che mi fa pensare, agire e votare sempre nel rispetto di ciò che desiderano i miei elettori.
Come vedete amici miei
- prosegue Galli - nella nostra stampa c'è proprio tutto e il contrario di tutto. Se solo io avessi espresso anche il 20% dei concetti scritti negli ultimi dieci giorni mi avrebbero ricoverato in una clinica psichiatrica. La verità, invece, è sempre quella più semplice; forse farà vendere meno giornali sicuramente, forse farà meno clamore ma per uno come me che è sempre andato avanti dritto per la sua strada è il momento di farla presente. Ho massima fiducia nel gruppo consiliare che mi accompagna da 5 mesi svolgendo un'opposizione costruttiva e mirata unicamente all'interesse della città di Firenze; non ho mai affermato di volermi sottrarre alle responsabilità che mi sono assunto in campagna elettorale. I motivi della mia scelta di candidarmi a sindaco e oggi leader dell'opposizione del Pdl, scaturiscono dalla volontà di impegnarmi per il bene di Firenze e niente hanno a che fare con i miei rapporti professionali con chiunque. Non abbiamo fatto vertici né tantomeno ho dato ultimatum: non ci sono stati tentativi di ricuciture semplicemente perché non c'è mai stato niente di rotto. Non ci sono stati ripensamenti e la situazione di oggi è esattamente quella di giovedì scorso. Io sono un uomo che ama guardarsi allo specchio ed essere orgoglioso di quello che è riuscito a portare avanti, poco o tanto che sia. Tengo sempre a mente tutte le parole della gente che ho incontrato da quando mi fu data l'opportunità di candidarmi a Sindaco: tutte le esortazioni, le richieste e le preoccupazioni sono sempre con me e a loro io devo rendere conto. Le logiche di partito sono assolutamente fondamentali se però tengono conto del volere dei nostri elettori. Su questo punto mi sono confrontato ed ho sentito il bisogno di manifestarlo: tutto qua. Infine, prendendo atto che non riesco a farmi capire molto bene almeno da certa "carta stampata" ho deciso di mettere da parte la mia proverbiale avversione ai computer e ai social network e ricominciare a trasmettervi le mie emozioni e i miei pensieri qui su Facebook...".

Per approfondire visita la pagina di Giovanni Galli su Facebook




 
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