Contro ogni mafia PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 dicembre 2009
Il messaggio del mercoledì di Alessandro Antichi
(clicca qui se non vedi la versione estesa)
Le mafie sono organizzazioni criminali particolarmente pericolose e resistenti, perché si basano su legami di sangue e di terra, su appartenenze familiari e territoriali. Non le si può combattere solo con inchieste e processi. Né è sufficiente invocare più forze o più aiuti dall'alto o da altrove. Nessuno può tenerle lontane dalla nostra vita, dalla nostra libertà, dai nostri beni, se anche noi non facciamo la nostra parte.

Occorre che ciascun individuo, le famiglie, le imprese, i territori, le chiese, tutte le parti politiche sociali, tutte le istituzioni, portino il proprio contributo e offrano il proprio sacrificio alla costruzione di solide mura di senso civico, di certezza del diritto, di attaccamento a principi di lealtà economica e sociale, di rispetto della vita umana e del Creato, di amore per le generazioni future. Dobbiamo resistere, con tutte le nostre forze, contro gli atteggiamenti mafiosi, i clientelismi, i nepotismi, i familismi, le faziosità, la corruzione, le clandestinità, l'illegalità diffusa.

Ogni volta, invece, che la lotta alla mafia diventa una caccia alle streghe, o l'occasione di una polemica strumentale, o l'alibi di chi non vuole o non sa contribuire alle necessarie riforme, le mura della civitas si incrinano e si aprono pericolose brecce attraverso cui i nemici della libertà e coloro che hanno in spregio il diritto, possono tornare a minacciare tutti per il predominio di pochi.




 




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la newsletter
di Alessandro Antichi
anno 5
invio 8
mercoledì 9 dicembre 2009 / 22 Kislev 5770

 

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