La Commissione per l'attuazione dello Statuto licenzia il progetto di nuovo Regolamento consiliare PDF Stampa E-mail
venerdì 18 dicembre 2009

La Commissione adempimenti statutari del Consiglio regionale della Toscana ha licenziato all'unanimita' il testo per il nuovo regolamento interno del Parlamento toscano. A metà gennaio il progetto sarà al vaglio dell'aula. E' uno degli ultimi atti significativi della VIII legislatura toscana, che si avvia a conclusione, con le elezioni regionali già previste per il marzo 2010.

''Desidero evidenziare il clima di collaborazione e di responsabilita' istituzionale che ha contraddistinto i lavori di questa commissione'', ha dichiarato la presidente Stefania Fuscagni (PdL) al termine della seduta, come riportato in un dispaccio ASCA. ''In tempi brevi - ha aggiunto - convocheremo un ufficio di presidenza allargato per definire insieme i modi ed i contenuti della relazione che porteremo in Consiglio cosi' da assumere tutte le sfumature e dare conto della ricchezza del dibattito, oltre alla franchezza delle posizioni, che hanno portato a questo buon esito''.

Con questo ultimo risultato, si chiudono i lavori della Commissione adempimenti statutari e nuovo regolamento interno del Consiglio regionale.

Precedentemente, questa Commissione speciale è stata presieduta da Piero Pizzi, Alberto Magnolfi e da Alessandro Antichi.

Sotto la presidenza di quest'ultimo, la Commissione ha condotto in porto la legge sulla qualità della normazione, un esempio di portata nazionale ed europea, di cui si è già parlato su questo sito.

Fra le anticipazioni che ci sono giunte dallo staff della presidente Fuscagni, una riguarda la prospettiva bipartitica, che sta molto a cuore a tanti collaboratori e frequentatori del nostro sito. Il nuovo Regolamento crea le condizioni per un rafforzamento della figura del Portavoce dell'opposizione, introducendo un meccanismo di elezione diretta dello stesso da parte dei consiglieri di minoranza. Non è ancora una scelta bipartitica, ma è un passo in avanti verso la semplificazione.

Del resto, a frenare le fughe in avanti di alcuni intellettuali, che vedevano la possibilità di accelerare la progressiva identificazione del Portavoce come vero e proprio capo dell'opposizione e quindi anche come presidente del suo raggruppamento, hanno provveduto i capigruppo di AN-PDL e FI-PDL, Benedetti e Magnolfi. Una nota ANSA di oggi (18 dicembre 2009) si legge: "La figura del portavoce dell' opposizione in Consiglio regionale della Toscana, oggi svolta da Alessandro Antichi (Fi-Pdl), sarà riconfermata con il nuovo regolamento interno dell'assemblea e sarà eletto dai consiglieri dei gruppi di opposizione. Lo sottolineano, in una nota, i capigruppo di Fi-Pdl Alberto Magnolfi e di An-Pdl Roberto Benedetti. "La figura del portavoce dell'opposizione - dichiarano Manolfi e Benedetti - è stata una novità importante, che pure in mezzo a molte difficoltà ha ben funzionato nel corso della legislatura che si avvia alla conclusione. Questa figura verrà riconfermata come posizione autonoma e distinta rispetto a quella dei Capigruppo dei singoli gruppi consiliari". (ANSA).".

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