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venerdì 01 gennaio 2010
Auguri per il nuovo anno 2010, in cui vi invitiamo a entrare con un brillante intervento di Costanza Caredio. Ad maiora!




La seconda Repubblica, secondo Costanza Caredio

L'aggressione a Berlusconi ha chiarito un fatto del quale non eravamo del tutto consapevoli e cioè che gli Italiani, non solo hanno accettato, ma si sono appassionati al sistema bipartitico e alla democrazia diretta, disprezzata dalle élites come "populista". Così possiamo trasformare tutta la vita politica in una grande partita di calcio, pro o contro la nostra squadra. L'arbitro (Napolitano) fischi qualche volta, ma non interrompa il gioco.
C'è stata l'emozione dell'attentato: i berluscones si sono sentiti addolorati e furiosi; gli antiberluscones hanno deprecato con educazione, esultato in segreto e talora anche apertamente.
Tartaglia - ma questo nome comico non si addice all'impresa - improvvisamente è assurto a campione.
Certo non è facile essere un attentatore al'altezza del ruolo. L'inglese Violetta Gibson rese ridicola se stessa e il "tiranno" dell'epoca, anch'esso ferito al naso. Giusto il paragone Mussolini-Berlusconi in questo caso, anche perché ambedue si opposero con successo alle "macchine di guerra": quella di Lenin e quella di Occhetto. Il povero
Ali Ağca  dovette essere psicologicamente recuperato dalla sua vittima, papa Wojtyla. L'unico efficiente fu Bresci, di buona scuola USA.
Ma torniamo con la memoria alla I Repubblica: che barba, che noia! Una serie di leader che si alternavano sempre uguali, composti, dignitosi, indecifrabili, intercambiabili. Persino il ministro Colombo - cocainomane riconosciuto e rifornito - non salì mai alle luci della ribalta.
Ma nella II Repubblica l'anno trascorso ci ha offerto: la commedia rosa, Letizia, Veronica, Patrizia; quella nero-clericale, Boffo; quella rosso-istituzionale, Marrazzo.
Un semplice gay non fa più notizia e persino Vendola si noterà solo se governerà bene.
Anche il Terrorismo ha fatto una scelta: negli anni '70 era funereo, terribile, feroce, logorroico nei proclami, eterodiretto.
Quello che si annuncia oggi è tutto italiano: treppiedi e madonnine, bombe che non esplodono, o esplodono in corridoi deserti, pacchi di tritolo mal confezionati, passerelle di mafiosi Spatuzza che sembrano finti, tanto sono simili ai loro clichè. L'esposizione in TV li distrugge, non reggono la ribalta mediatica, non sono adatti a Porta a Porta, sembrano caricature di gangster dei vecchi film americani, che sparano a qualsiasi cosa si muova. Ma i giovani vanno su Internet e non sanno più che farsene dei vecchi Padrini riesumati per l'occasione .
Ben venga quindi il bipolarismo della Nuova Società: non c'è tempo né interesse per strategie complicate e lunghi discorsi.
Se la maggioranza è favorevole, allora l'opposizione è contraria e viceversa. A che cosa? Non ha importanza.
I grandi giornali d'attacco apprestano articoli micidiali contro i governativi? Ma chi ha voglia di leggerli? Bastano i titoli copiati gli uni dagli altri. I miei capi votano si? Allora i tuoi capi devono votare no.
Noi sciccosi della curva Nord, abbiamo il Cav? Per vincere al prossimo turno, la curva Sud deve scegliere un capo all'altezza dei fischi, delle contumelie, degli insulti, dei terremoti e delle spazzature. Deve reagire con disinvoltura al lancio di treppiedi e souvenir, altrimenti rimane al palo.
E' la II Repubblica, ragazzi!


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Sent: Saturday, December 19, 2009 7:02 PM
Subject: La seconda repubblica



 
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