Un ministro toscano a Vecchiano PDF Stampa E-mail
domenica 17 gennaio 2010
Uno dei collaboratori del nostro sito, che vive nei dintorni dei territori alluvionati di Vecchiano, ha seguito personalmente la visita di Altero Matteoli sui luoghi del disastro di Natale, dovuti alla rottura del Serchio a Nodica e all'allagamento della zona industriale di Migliarino. Dalle sue impressioni e dai resoconti della stampa locale, si percepiscono, una volta di più, l'autorevolezza della persona, la sua sensibilità, le sue capacità politiche e amministrative.

Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli è stato prima in comune, a un incontro istituzionale, a cui erano presenti il sindaco di Vecchiano, Pardini, il presidente della Provincia Pieroni, il vicepresidente toscano Gelli, oltre che rappresentanti del Consorzio di bonifica e dell'Autorità di bacino del Serchio. Poi si è spostato nella zona industriale di Migliarino, per incontrare gli industriali, gli artigiani, gli agricoltori, le famiglie alluvianate in una sala messa a disposizione dalla TD Group. Infine ha voluto incontrare una ultima volta la stampa e la cittadinanza all'hotel Holiday Inn.

Il ministro Matteoli non ha nascosto alla gente, nei diversi incontri, che il suo coinvolgimento personale e la sua commozione sono forti, come toscano, oltre che come politico di lungo corso che si è occupato più volte, per anni, come esponente di opposizione ma anche come ministro della Repubblica, di ambiente e territorio.

La visita è stata organizzata anche a seguito dell'accorato appello che i consiglieri comunali della minoranza, Rinnovamento di Vecchiano, capitanati da Ione Orsini, avevano inviato a inizio anno a tutti i parlamentari toscani del PDL. Il PDL era rappresentato ai massimi livelli: Massimo Parisi, coordinatore regionale; Pizzi, coordinatore provinciale, con il suo vicario, Meucci; il coordinatore locale, Claudio Chiappalone; la capogruppo in Consiglio, Ione Orsini, con il suo vice, Glauco Sbragia.

Di seguito riportiamo un estratto della cronaca apparsa sul sito del Tirreno:
 
ALLUVIONE/ IL MINISTRO A VECCHIANO
Matteoli tra gli imprenditori danneggiati telefona a Tremonti: "Congela le tasse"

"Il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, mi ha garantito che saranno immediatamente bloccate le scadenze fiscali per le imprese alluvionate". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, di fronte agli imprenditori danneggiati dall'alluvione di Natale.

 "Il ministro Tremonti mi ha assicurato che saranno sospese le imposte in scadenza lunedì". Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, durante l'incontro con gli imprenditori pisani danneggiati dall'alluvione e replicando così agli annunci di un possibile sciopero fiscale. Nel corso della sua visita alle zone alluvionate, infatti, Matteoli ha ottenuto dal responsabile delle Finanze il via libera alla sospensione del pagamento dei tributi in scadenza lunedì, chiamandolo al cellulare davanti alla platea degli imprenditori riuniti nella sede della Td Group, a Migliarino Pisano. "Lunedì - ha assicurato Matteoli - mi incontrerò con Tremonti per definire i dettagli, ma faremo in modo che la proroga sia la più lunga possibile. Nell'ordinanza di protezione civile inseriremo anche la sospensione dei tributi per le famiglie colpite dall'alluvione".

A Vecchiano (Pisa) il ministro ha invece incontrato la Regione Toscana, gli enti locali e il comitato degli alluvionati: 894 famiglie per un totale di 2.327 persone. I residenti hanno chiesto al governo di accertare le responsabilità di quanto accaduto "senza fare sconti a nessuno".

(...) Matteoli ha poi riferito di avere ricevuto indicazioni dall'Anas che "entro una settimana il tratto chiuso dell' Aurelia potrebbe essere riaperto se non altro a senso alternato".

Infine, ha ricordato che "in 10 anni il Paese ha speso, per le emergenze maltempo, circa 35 miliardi di euro, ovvero quanto sarebbe servito per metterlo in sicurezza dal punto di vista idrogeologico" e ha precisato che "il piano di bacino del Serchio fu approvato e finanziato dal 2004 al 2006, ma quei finanziamenti si sono interrotti nei due anni successivi". "Se si fosse continuato a finanziare gli interventi - ha concluso Matteoli - l'alluvione avrebbe fatto danni minori".

Il segretario generale dell'Autorità di bacino del Serchio, Raffaello Nardi, ha invece ricordato che "servono subito 150 milioni di euro per realizzare le casse di espansione in Garfagnana e ridurre il rischio idraulico".

Fonte: Il Tirreno on line
(16 gennaio 2010)

 
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