La concubina di Nassiriya PDF Stampa E-mail
Thursday 10 November 2005
Nel nostro impegno per la famiglia, la difesa dei nostri valori, l'onore che intendiamo restituire ai veri eroi del nostro tempo, non vorremmo mai dimenticarci delle persone, degli esseri umani in carne ed ossa. Nemmeno di quanto è capitato ad Adelina Parrillo...
Nel nostro impegno per la famiglia, la difesa dei nostri valori, l'onore che intendiamo restituire ai veri eroi del nostro tempo, non vorremmo mai dimenticarci delle persone, degli esseri umani in carne ed ossa.

Nemmeno di quanto è capitato ad Adelina Parrillo, la non signora Rolla, che dopo 12 anni di vita, d'amore, di convivenza, di aver fatto da madre per la figlia di Stefano Rolla, civile morto a Nassiriya, è stata tenuta fuori dal protocollo della cerimonia del Vittoriale.

Il nostro spirito liberale e conservatore non è bigottismo, né esclusione compiaciuta, né piaggeria verso vecchi e nuovi poteri.

Siamo sbigottiti per il pubblico ludibrio al quale è stata esposta la peccatrice, la concubina di Nassiriya, Adelina Parrillo.

Si ricorda qualcuno che, nella Chiesa cattolica, per esempio, l'essere stati a lungo conviventi more uxorio può diventare ostativo alla celebrazione di un matrimonio con un'altra persona. Questo vorrà pur dir qualcosa, no?

Nessuna legge dello stato e nessun cerimoniale, in una società libera, consentono l'esclusione di una persona umana dal vivere, anche pubblicamente, il proprio lutto.

L'episodio Parrillo puzza insopportabilmente di eccesso di zelo e inutile conformismo. Ci sembra che faccia parte di quel costume di essere forti con i deboli e deboli con i forti, che è, questa sì, una delle grandi immoralità moderne che vogliamo combattere. Con l'esempio e con la parola.

Nulla giustifica quanto accaduto a una donna rimasta colpita così gravemente e rimasta sola. Ringraziamo Stefania Prestigiacomo, che si è esposta, senza se e senza ma, a fianco della signora Parrillo.
 
Noi liberali, noi moderati, noi conservatori, proprio noi che non vogliamo che vengano istituiti matrimoni ""di serie B"", non vogliamo e non dobbiamo cadere nella trappola dei pregiudizi che impediscono di vedere i sentimenti e i diritti individuali delle persone umane, quali esse concretamente sono e nel rispetto più assoluto del loro stato e stile di vita.
 
 
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