| Dagli amici mi guardi Iddio... |
| marted́ 30 giugno 2009 | |
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...che ai nemici ci penso io. Giancarlo Lehner sul Tempo applica questa massima popolare al presidente Silvio Berlusconi. Leggi anche Marcello Veneziani su Libero: Presidente, sciolga subito la corte... Fonte: Il Tempo online Il presidente Berlusconi ha davvero un punto debole: la corte dei cosiddetti amici, adulatori, fan e fanatici... Un intervento di Giancarlo Lehner 29/06/2009 Se cade Silvio, vanno a casa tutti, a cominciare dai partiti basati sull'antiberlusconismo. Di Pietro, come saggiamente esortò la sorella qualche anno fa, tornerebbe al suo vero e nobile lavoro di raccoglitore di olive; Franceschini, D'Alema, toghe rosse ed altri «compagni di Stato» rimarrebbero orfani di scosse istituzionali, naufragando nelle loro poche ma confuse idee. Il Csm, senza più il «nemico» Silvio, potrebbe esser contagiato dalla sindrome dei lemming. Il gruppo Repubblica-Espresso chiederebbe passaporto svizzero e trasferirebbe tutto il veleno a Zurigo. Famiglia Cristiana riscoprirebbe il bello dei panni sporchi in famiglia, descrivendoci analiticamente storie di pedofilia. Gianfranco Fini, che, sino ad oggi, con grande intelligenza tattica, le ha provate tutte per distinguersi da Silvio, se il Cavaliere cadesse, rischierebbe una devastante crisi d'identità, visto che dovrebbe reinventarsi ab imis, non avendo più senso l'immagine di contraltare di qualcuno che non c'è.
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