| Freedom for Iran! |
| lunedì 20 marzo 2006 | |
![]() Resta poco tempo, ma è tutto il tempo che abbiamo I giovani, le donne, i dissidenti e gli innovatori dell'Iran sono la nostra speranza. Forse la nostra ultima speranza. Dobbiamo sostenerli in quella che sarà certamente una delle più grandi opere spirituali, culturali e politiche della presente generazione. Devono riuscire a far dimettere, con il voto o con i piedi, il presidente populista e reazionario Ahmadinejad. Devono cacciare la "guida suprema" Ali Khamenei. Devono rovesciare il regime del fanatismo. Con il tempo, con il ritorno della certezza del diritto, ridurre anche l'influenza nel paese di un clero corrotto. Ciascuno di noi può fare qualcosa: informarsi adeguatamente, prima di tutto, e poi pregare, solidarizzare, finanziare i giovani e le donne che sono in prima linea, in Iran, per salvare anche le nostre vite. 2009-12-16 E se la primavera iraniana tardasse? - Un intervento di Fiamma Nirenstein 2009-11-09 Ci sarà un 1945 e un 1989 anche per l'Iran 2009-10-12 Dal sito di Severino Saccardi: Il pugno duro del regime iraniano 2009-07-22 Marg Bar Dictator! - Morte al dittatore! 2009-07-03 Verso la fine della Repubblica islamica in Iran - Intervista con Mohsen Makhmalbaf, portavoce di Moussavi 2009-06-25 A Firenze, in piazza Ghiberti, serata di solidarietà con la resistenza democratica e nonviolenta in Iran - Su Facebook una nota e delle foto, condivisi da Mauro Vaiani 2009-06-23 Neda, icona di libertà per l'Iran 2009-06-17 Il Parlamento toscano riceve gli studenti iraniani che lottano per la libertà 2009-06-14 Dopo la presunta vittoria di Ahmadinejad proteste e scontri - Il governo blocca Internet... 2009-06-12 I giovani, le donne, il sorriso dell'Iran 2009-05-11 Liberata Roxana Saberi 2009-03-21 Buon anno in Iran
2007-12-10 - Perché hanno ucciso così barbaramente un adolescente curdo gay in Iran ? Il sacrificio di Makwan aiuterà il risveglio della coscienza popolare
2007-11-12 - Iran, the anti-Democracy , by Akbar
Ganji, published by LA Times
2007-11-02 - Helping or not, and how - Gli
Stati Uniti sono criticati qualsiasi cosa facciano, nei confronti del
variegato e complesso (e diviso) mondo dell'opposizione iraniana
.
Ovviamente gli oppositori interni, con le parole del loro maggiore
esponente, Akbar Ganji, in un suo recente appello, non vogliono che
arrivi denaro dall'estero per le loro attività. Temono di
perdere in
indipendenza e credibilità, agli occhi di vaste masse
popolari che il
regime ha cloroformizzato con massicce dosi di sciovinismo e
nazionalismo. Tuttavia il denaro degli USA può - senza
mettere in
difficoltà nessuno - essere speso in un modo: bombardando di
informazione, via satellite e via Internet, l'Iran. Quello è
denaro che
non rimpiangeremo mai, nei prossimi difficili, forse terribili mesi.
2007-10-23 - The Overthrow Option in Iran - Il rovesciamento del regime clericale iraniano è una concreta possibilità, una opzione a cui devono lavorare tutti coloro che vogliono la pace fra Occidente e Persia - Un articolo che racconta e onora i potenziali leader della prossima rivoluzione in Iran I gay in Iran non esistono, dice Ahmadinejad alla Columbia University. Rispondono i rifugiati: E noi chi siamo allora? 25 settembre 2007, on line il testo integrale della risposta di Ganji ad Ahmadinejad In occasione dell'Assemblea generale, mentre il presidente populista e antisemita Ahmadinejad sta volando verso l'ONU, lunedì 24 settembre 2007 sono stati resi noti ampi stralci di una lettera che Akbar Ganji ha scritto a Ban Ki-Moon. Il documento può apparire "subalterno" o "moderato", tanto che gli intellettuali "politicamente corretti" di tutto l'Occidente hanno fatto la file per firmarlo (da Eco a Chomsky, ma ci sono anche firme di persone molto più moralmente e politicamente credibili, come la Gordimer e Vargas Llosa). In realtà la lettera aperta ha una portata rivoluzionaria: riconosce Israele e chiede la liberazione di tutti i prigioneri politici ... 2007 - Senza libertà in Iran, non ci sarà pace con l'Occidente, democrazia, non ci sarà pace, una critica ai ragionamenti realisti di intellettuali come Ray Takeyh Dopo il Circo dei negatori dell'olocausto, Ahmadinejad ha trasformato in una fiera di propaganda anche il rapimento dei 15 marinai inglesi. Dobbiamo ammetterlo, lo avevamo sottovalutato. Lo davano per morto (politicamente) persino i più sottomessi osservatori della politica iraniana, invece, eccolo qui, più brillante e squillante che mai. Siamo felici per le 15 persone, che l'hanno scampata bella. Siamo un po' più preoccupati per il senso di "subalternità" all'incantatore di serpenti che siede a Teheran, che si intravede in certi media e nell'opinione pubblica internazionale. Due articoli da leggere, con occhio critico:
Tre righe sottili sulla testa del regime iraniano
Ahmadinejad come Hitler: una stella sul petto di studenti e
professori dissidenti
Leggi
un reportage di Fiamma Nirenstein da Il Giornale dell'11 aprile 2007,
ripreso da Informazione Corretta:
America e Iran allo stesso tavolo
E'
stata arrestata una (altra) donna: la dottoressa Esfandiari,
una intellettuale indipendente di 67 anni
Qui potete
vedere una foto della dott.ssa Esfandiari:
Non riusciranno a fermare tutte le feste, né ad arrestare
tutti i giovani |

